Uno studio di 350 pagine, due anni di lavoro e il contributo di sedici autori provenienti da sei paesi europei: Rewilding Apennines e Rewilding Europe hanno pubblicato il documento che valuta le condizioni per la reintroduzione di due grandi specie di avvoltoi nell’Appennino Centrale.
…
..

Il gipeto (Gypaetus barbatus) e l’avvoltoio monaco (Aegypius monachus) sono assenti come nidificanti dagli Appennini da centinaia di anni, ad eccezione di apparizioni sporadiche di individui in dispersione dalle più vicine popolazioni europee. Gli ultimi individui noti di entrambe le specie in Italia si sono estinti in Sardegna tra gli anni Sessanta e Settanta.
Questo studio pubblicato da Rewilding Apennines e Rewilding Europe analizza in modo approfondito se oggi esistano le condizioni ambientali e sociali per riportare entrambe le specie nell’Appennino centrale e rappresenta un importante passo avanti verso la proposta di progetti di reintroduzione per entrambe le specie..
…
Sedici anni dopo
Lo studio arriva a sedici anni di distanza dal precedente lavoro di Genero e collaboratori (2010), che aveva valutato l’idoneità dei Parchi Nazionali dei Monti Sibillini e del Gran Sasso e Monti della Laga. Può essere considerato un aggiornamento e un ampliamento di quell’analisi, con un’attenzione specifica rivolta all’Avvoltoio monaco, e rappresenta il frutto di quasi due anni di ricerche condotte da alcuni tra i principali esperti di avvoltoi a livello nazionale ed europeo.
…
Cosa contiene
Il documento si articola in 18 capitoli e affronta la questione da ogni angolazione rilevante: il quadro normativo per le traslocazioni, i criteri IUCN, le cause storiche dell’estinzione di entrambe le specie, l’analisi delle minacce attuali, la modellazione dell’habitat potenziale, l’analisi della vitalità delle popolazioni, la capacità portante, lo stato sanitario del bestiame al pascolo e uno studio di fattibilità sociale che esamina la percezione e l’accettazione da parte delle comunità locali.
Non è un documento che si limita a dire se la reintroduzione sia possibile: offre indicazioni concrete per una gestione del territorio attenta alla presenza degli avvoltoi e per la mitigazione delle minacce che gravano su questi animali.
…
.

.
Una comunità di necrofagi da ricostruire
Il lavoro si inserisce in un percorso avviato da Rewilding Apennines negli ultimi anni con una serie di studi preparatori sulla possibilità di ripristinare una comunità completa di avvoltoi nell’Appennino Centrale, dove attualmente solo il grifone (Gyps fulvus) è stabilmente presente grazie alle reintroduzioni degli anni Novanta del secolo scorso da parte dell’ex Corpo Forestale dello Stato. La comunità europea di necrofagi obbligati comprende quattro specie: grifone, avvoltoio monaco, capovaccaio e gipeto. In Appennino, questa comunità è ancora largamente incompleta.
…
Gli autori
Lo studio è a cura di Mario Posillico (ARDEA APS, coordinatore scientifico), Enrico Bassi (Centro Italiano Studi Ornitologici, Università di Palermo), Nicolò Borgianni (Rewilding Apennines) e Fulvio Genero (Riserva Naturale Regionale del Lago di Cornino), con Mario Cipollone (Rewilding Apennines) come responsabile dell’organizzazione complessiva.
Al lavoro hanno contribuito sedici autori provenienti da istituzioni italiane ed europee: Rewilding Apennines, ARDEA APS, il Centro Italiano Studi Ornitologici dell’Università di Palermo, la Riserva del Lago di Cornino, l’Instituto de Estudios Sociales Avanzados (IESA-CSIC, Spagna), il Planckendael Zoo (Belgio), LPO Birdlife France, la TUD Dresden University of Technology (Germania) e il Forest Research Institute del Baden-Württemberg.
Il documento
Rewilding Apennines sta lavorando a una versione divulgativa dello studio, per renderne i contenuti accessibili a un pubblico più ampio. Nel frattempo, lo studio completo è disponibile qui: Feasibility study for the reintroduction of the cinereous vulture (Aegypius monachus) and the bearded vulture (Gypaetus barbatus) in the Central Apennines.

…