Il ruolo delle persone

Bruno D'Amicis. Rewilding Europe

Il ruolo delle persone

Le persone che vivono i paesaggi dell’Appennino centrale giocano un ruolo strategico per mantenere la natura più selvaggia e per mostrare con orgoglio la bellezza della regione. La sensibilizzazione e il sostegno degli stakeholder e delle persone del Paese sono di grande importanza per la conservazione degli ecosistemi dell’Appennino centrale.

Coinvolgere le persone nel rewilding

Bruno D'Amicis. Rewilding Europe

La vita può essere spesso dura nell’Appennino centrale. La potenza delle montagne può mettere alla prova anche le persone più tenaci, qui. L’isolamento può essere un peso e la necessità di guadagnarsi da vivere ha spesso portato in passato a non essere gentili con la natura. Per fortuna, le cose stanno cambiando negli ultimi anni e sta nascendo una nuova consapevolezza sociale e ambientale: alla sua base c’è un rinnovato interesse per la natura selvaggia e un atteggiamento positivo per indagare modi alternativi per generare nuove economie basate sui principi del rewilding.

Alcune persone, lavorando con noi, possono riconnettersi alla natura a modo loro. Ad esempio, alcuni residenti ci aiutano a rimuovere il filo spinato in montagna o costruire recinzioni elettriche utilizzando i propri veicoli e strumenti. Questo è il modo migliore per imparare gli uni dagli altri e condividere un crescente sentimento per il rewilding.

Anche il coinvolgimento online è importante per aumentare il movimento rewilding. Il nostro progetto sulla piattaforma citizen science Instant Wild avvicina le persone alla natura consentendo loro di visualizzare e identificare le immagini della fauna selvatica dell’Appennino centrale. Più persone partecipano, più accurata è l’identificazione.

Portare le persone dalla parte della fauna selvatica

Bruno DAmicis. Rewilding Europe

Uno dei nostri obiettivi a Rewilding Apennines è quello di coinvolgere gli stakeholder locali al fine di sviluppare nuove attività basate sulla natura e proteggere la fauna selvatica.

Nel 2020 abbiamo creato il Bear Fund, che mira a identificare e collegare imprenditori che rispettano la fauna selvatica e a sviluppare prodotti e servizi personalizzati: questo può creare le radici di nuove attività economiche basate sulla natura, come il turismo esperienziale. Questa infrastruttura aziendale supporta anche lo sviluppo di Bear Smart Communities raccogliendo fondi per migliorare le pratiche di conservazione degli orsi attraverso i corridoi ecologici in cui operiamo.

Crediamo che più siamo in grado di coinvolgere le persone locali e i visitatori nelle nostre iniziative rewilding – attraverso la comunicazione, gli incontri, il lavoro pratico sul campo – più queste sono efficaci e accettate. Portiamo le persone dalla parte della fauna selvatica condividendo momenti autentici.

Il Bear Fund

Qui a Rewilding Apennines, l’orso bruno marsicano è un simbolo del nostro costante sforzo di rendere il mondo un posto migliore e più selvaggio. Lo sforzo per continuare a proteggere questa specie non è solo un tentativo concreto di sostenere un animale unico, ma una fonte di ispirazione per generare nuove economie. Proteggere l’orso, oggi, significa preservare il futuro di quei territori in cui vive l’animale.

Con questa premessa, abbiamo costituito il Bear Fund – Fondo di conservazione per l’orso – con un doppio obiettivo:

Creare un fondo di conservazione che possa sostenere e finanziare azioni per tutelare l’orso bruno marsicano, specie a rischio di estinzione, e per sviluppare e promuovere le Bear Smart Communities oltre a quei prodotti legati alla valorizzazione dell’orso e della fauna selvatica in generale.

Promuovere e sensibilizzare le pratiche di rewilding come alternativa all’attuale modello economico. Il nostro scopo è dare vita a un movimento fresco e innovativo – un rinascimento culturale del rewilding – per esplorare alternative concrete per i giovani che stanno tornando a coltivare la terra.

Il lavoro che le Bear Smart Communities stanno svolgendo sul territorio sembra essere importante per sensibilizzare una popolazione locale che percepisce ancora molto la fauna selvatica attraverso un modo antico, spesso crivellato di preconcetti negativi. Per questo Rewilding Apennines ha anche un grande ruolo nell’educazione della prossima generazione, che in futuro sarà la vera custode delle aree selvagge.

Per sostenere il Bear Fund, fai una donazione qui!

La forza del volontariato

Mario Cipollone

Fare rewilding in Appennino centrale richiede uno sforzo enorme, anche in termini di risorse umane. Grazie anche alla partnership con Salviamo l’Orso, Rewilding Apennines può contare sul prezioso lavoro di volontari provenienti da tutto il mondo molto interessati ai progetti per conservazione della natura. Nell’Appennino centrale il loro aiuto è prezioso per la rinaturalizzazione del paesaggio rimuovendo il filo spinato, aiutando nel monitoraggio della fauna selvatica, realizzando le misure di prevenzione per mitigare i conflitti uomo-orso e molte altre attività.

Grazie a un accordo tra Rewilding Europe e Sensing Clues, il lavoro di monitoraggio in Appennino centrale è molto più prezioso in termini di raccolta, utilizzo e archiviazione dei dati effettuati con l’app Cluey e ai volontari è consentito utilizzarlo, con molti vantaggi in termini di apprendimento e aiuto a Rewilding Apennines per monitorare l’area rewilding.

Inoltre, ci sono alcuni valori alla base del lavoro appassionato dei volontari:

  • Un vero aiuto sul campo con numerosi compiti diversificati
  • Aumento della microeconomia dei paesi dell’Appennino centrale
  • Amicizia con la popolazione locale oltre il periodo di volontariato
  • Rivitalizzazione sociale dei paesi spopolati grazie ai giovani volontari
  • Aumento della percezione positiva dell’orso per i locali attraverso il coinvolgimento dei volontari
  • Scambi culturali e linguistici
  • Sviluppo turistico con amici e famiglie dei volontari che vengono a trovarli e i volontari stessi che tornano per vedere gli amici e i luoghi in cui sono stati
  • Ambiente multiculturale

Scopri di più sul volontariato in Appennino centrale, consulta qui i nostri programmi e il pacchetto informativo.

Visita l’European Rewilding Network e considera di inviare la candidatura per al Rewilding Volunteer Database.

Accrescere la consapevolezza

Generare orgoglio, sostegno pubblico, nuove partnership e un atteggiamento più positivo tra le gli attori del territorio per un Appennino centrale con una natura e una fauna molto più selvagge. La comunicazione efficace è essenziale quando si tratta di cambiare il modo di pensare delle persone, costruire sostegno pubblico, creare atteggiamenti positivi e coinvolgere gli stakeholder. Come Rewilding Apennines ci impegniamo a raggiungere le persone, creare dialoghi e coinvolgere tutti i settori della società. Questo è un processo continuo e ci vuole tempo per attuare il cambiamento verso una cultura del rewilding.

Incontri pubblici

Guardare le persone negli occhi e stringere loro la mano non sono solo convenzioni sociali, ma sono i modi migliori per entrare in contatto con le persone con cui vogliamo veramente comunicare.

Rewilding Apennines organizza solitamente incontri pubblici tematici dedicati alle comunità locali, con l’obiettivo di parlare dell’approccio rewilding, sensibilizzare ai valori e ai benefici della natura e coinvolgere le persone nelle attività sul campo.

Gli incontri pubblici sono una delle prime azioni per diffondere le migliori pratiche di convivenza uomo-orso al fine di diventare una Bear Smart Community.

 

Festival

Nei bellissimi borghi dell’Appennino centrale, turisti e visitatori sono sempre in giro. Per far crescere la comunità rewilding è importante avvicinare queste persone attraverso iniziative divertenti e coinvolgenti.

Uno di questi è il Rewilding Social Club, nato come una delle strategie del Bear Fund. Mira a coinvolgere le persone nel dibattito sul rewilding condividendo pratiche culinarie e prodotti locali che appartengono alla dieta dell’orso bruno marsicano (come erbe selvatiche, bacche, frutta, miele).

Dai un’occhiata alle nostre News per partecipare ai nostri prossimi eventi!

Attività educative e formative

Educare le persone è una delle missioni più difficili dell’essere umano, perché inizia con l’informare, poi va verso la comunicazione per finire con l’obiettivo ultimo di indurre un cambiamento nel comportamento delle persone.

Rewilding Apennines organizza programmi educativi, per lo più dedicati a giovani e studenti delle comunità dell’Appennino centrale, perché sono i futuri gestori di questo territorio nelle cui mani affidiamo le nostre preziose risorse naturali.

Inoltre, Rewilding Apennines vuole offrire l’opportunità di imparare gli uni dagli altri e crescere insieme verso l’attuazione delle migliori pratiche del rewilding.
In quest’ottica, Rewilding Apennines organizza il Rewilding Economy Seminar per sensibilizzare sulle pratiche di rewilding come alternativa all’attuale paradigma economico principale e per ispirare una nuova generazione di imprenditori. L’iniziativa è dedicata agli imprenditori motivati desiderosi di partecipare a un nuovo tipo di seminario, progettato per offrire un’esperienza di apprendimento dinamico, evidenziando l’approccio interdisciplinare che plasma l’economia rewilding.

I nostri principali risultati

INTERESSE PER LA NATURA SELVAGGIA

  • Nel 2014 è stato prodotto e distribuito un dépliant sul Rewilding in Appennino centrale e il progetto Orso bruno marsicano.
  • Sono stati prodotti numerosi documentari sull’area, le persone, la fauna selvatica e le opportunità rewilding.
  • Le attività di rewilding sono state descritte in importanti riviste internazionali e stampa nazionale.
  • Un libro sui lupi è stato pubblicato da Bruno D’Amicis, fotografo naturalista professionista, alla fine del 2016.
  • Un documentario di 25 minuti con il famoso presentatore televisivo e ambasciatore della lotteria postale olandese Humberto Tan ha mostrato l’area rewilding dell’Appennino centrale nel 2017.
  • Nel 2017 il nostro partner Salviamo l’Orso ha ricevuto una borsa di studio dalla European Outdoor Conservation Association per il progetto “Let’s take action for the bear”.
  • Nel 2018:
    • RA ha assistito la direzione dell’impresa cinematografica Off the Fence nella preparazione logistica e nelle riprese della serie di documentari “Europe’s New Wild”, per l’episodio ambientato in Appennino centrale, che è stato trasmesso settembre 2020 da National Geographic.
    • Sono stati organizzati alcuni eventi di divulgazione per sensibilizzare le comunità locali, ad esempio a San Pietro Avellana, nel corridoio dell’Alto Molise, dove una femmina di orso con tre cuccioli ha fatto irruzione in alcuni pollai durante l’autunno e i residenti non erano preparati ad affrontare tali eventi; e la “Festa del Letargo” a Bisegna per comunicare alle persone il comportamento dell’orso e mitigare i conflitti uomo-orso.
  • Nel 2019:
    • Si sono svolti 6 incontri pubblici per le comunità locali (Ortucchio, Vastogirardi, Pescolanciano, Carovilli, Luco dei Marsi e Capistrello).
    • 2 eventi nelle piazze (Sulmona e Pescasseroli) per incontrare gente del posto, bambini e turisti.
    • Sono state organizzate 5 giornate con gli scolari nel Museo dell’Orso di Pizzone (circa 150 bambini in totale) ed è stato organizzato un evento speciale chiamato “Una notte al Museo” per circa 25 bambini e le loro famiglie delle comunità locali. Inoltre, centinaia di persone sono state incontrate durante le aperture domenicali al Museo dell’Orso di Pizzone.
    • È stato realizzato 1 evento outdoor con studenti nella Riserva Naturale Statale di Montedimezzo nonché core area della Riserva MAB (corridoio Alto Molise).
    • Una studentessa italiana (Arianna Calderamo) ha svolto il suo stage presso Rewilding Apennines finalizzato alla stesura della tesi magistrale.
    • 4 pannelli informativi sulla Bear Smart Community Genzana sono stati prodotti e affissi a Pettorano sul Gizio (corridoio Genzana). Circa 1.000 opuscoli sulle migliori pratiche di convivenza uomo-orso sono stati consegnati nelle comunità locali che convivono con gli orsi.
    • Ad aprile il team leader RA ha assistito l’impresa cinematografica Off the Fence nella preparazione logistica e nelle riprese della serie di documentari “Europe’s New Wild” nella Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio.
    • A giugno, il professore di filosofia ambientale Christopher Preston, dell’Università del Montana, è venuto a visitare l’area dell’Appennino centrale e ha preso ispirazione per un saggio sul “rewilding in pratica” dal nostro lavoro sul campo. L’articolo è stato pubblicato su The Atlantic nell’aprile 2020.
    • A giugno, la televisione franco-tedesca “ARTE”, che stava producendo un documentario sulla convivenza tra l’uomo e l’orso in tutta Europa, ha filmato bidoni della spazzatura a prova di orso, recinzioni elettrificate e catarifrangenti di avvertimento per la fauna selvatica come migliori pratiche efficaci.
    • In autunno un ospite speciale è venuto a visitare l’area dell’Appennino centrale per comprendere il nostro lavoro per la natura e la conservazione dell’orso bruno marsicano e per scrivere un articolo a riguardo per The Independent: il giornalista Stanley Johnson, padre del Primo Ministro britannico.
    • Rewilding Apennines e la Zoological Society of London sono diventate partner del progetto di citizen science “Instant Wild”. L’obiettivo è quello di coinvolgere quante più persone possibile in importanti progetti di conservazione della fauna selvatica in tutto il mondo, e una è proprio nell’Appennino centrale, condividendo tante e spettacolari foto e video da luoghi straordinari del nostro Pianeta sulla piattaforma Instant Wild! In collaborazione con Salviamo l’Orso e con la Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF Gole del Sagittario, sono state condivise per la causa migliaia di immagini di fototrappole.
  • Nel 2020:
    • Si sono tenuti due incontri pubblici, uno per le comunità locali e l’altro per il pubblico internazionale.
    • Non sono stati svolti eventi e attività per studenti e pubblico in generale a causa delle restrizioni della pandemia Covid-19.
    • Da maggio 2020 è stata lanciata su tutti i social di RA la nuova rubrica “Tre domande per Rewilding Apennines” per far comprendere il concetto di rewilding attraverso le interviste a persone che vivono e lavorano nell’Appennino centrale secondo la filosofia del rewilding. Sono state pubblicate 13 interviste.
    • Sviluppo e diffusione della campagna di comunicazione di Organic Basics per l’Earth Day, che ha finanziato l’area rewilding dell’Appennino centrale con una donazione.
    • Sviluppo delle azioni di comunicazione per il progetto Life Bear Smart Corridors.
    • Sul sito Rewilding Europe, sono state dedicate 5 news all’area rewilding dell’Appennino centrale. Sull’Annual Review 2019 di Rewilding Europe, sono stati dedicati due articoli all’area rewilding dell’Appennino centrale.
    • Sulla stampa nazionale sono state pubblicate 11 notizie su RA.
    • Sulla stampa internazionale sono state pubblicate 9 notizie su RA.
    • Sono stati relaizzati 4 seminari sulla fauna selvatica dalla biologa Irene Shivij ai volontari di RA e SLO.
    • Campagna di divulgazione della serie TV “Europe’s New Wild”, co-prodotta da Rewilding Europe. La prima è stata lanciata in Italia il 3 settembre da Nat Geo Wild con l’episodio “Saving Europe’s Bears” riguardante l’area rewilding dell’Appennino centrale.
    • Il Rewilding Economy Seminar (1-4 ottobre) si è svolto nella Bear Smart Community Genzana ed è stato organizzato da Rewilding Apennines con molti partner e il supporto economico di Organic Basics. Sono stati sviluppati materiali e azioni promozionali a livello nazionale e internazionale. All’iniziativa formativa hanno partecipato dieci imprenditori e sono stati coinvolti molti relatori, italiani e stranieri.
    • A novembre è stato organizzato un incontro online con i membri italiani dell’European Rewilding Network con l’obiettivo di esplorare possibili progetti condivisi per lavorare insieme in futuro.

 

AUMENTARE IL REWILDING

  • Uno degli obiettivi principali è migliorare la situazione dell’orso bruno marsicano. Questo lavoro sarà svolto in tre comunità strategicamente situate al confine settentrionale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise che ospita ancora molti dei 50-60 individui della popolazione di orso marsicano. Tra le attività previste vi è l’affitto a lungo termine di un’area critica al fine di mitigare i problemi esistenti di avvelenamento, bracconaggio e trasferimento di malattie dal bestiame.
  • Dal 2015, grazie ad una forte partenariato (Salviamo l’Orso, Rewilding Apennines, Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, Dalla Parte dell’Orso, Comuni di Pettorano sul Gizio e Rocca Pia) è stato implementato un nuovo modello denominato Bear Smart Community , in primo luogo nella Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio (BSC Genzana), al fine di promuovere azioni di prevenzione dei conflitti uomo-orso, rimuovendo le fonti di cibo per l’orso nei centri abitati e promuovendo semplici ma efficaci misure di prevenzione dei danni da e all’orso.
  • Dal 2015 al 2018, grazie alla BSC Genzana, sono state tutelate più di 100 aziende agricole (circa il 90% del totale) nel territorio di Pettorano sul Gizio e Rocca Pia.
  • Nel 2018 il modello BSC è stato esportato nel corridoio dell’Alto Molise. Da allora Salviamo l’Orso e Rewilding Apennines hanno:
    • Installato 7 recinzioni elettriche, 3 porte metalliche a prova di orso e 2 pollai a prova di orso.
      o Risarcito un totale di 3.200 € di danni da orso.
    • Organizzato alcuni incontri pubblici per sensibilizzare le comunità locali e attività educative con studenti sul campo.
  • Nel 2019 il modello BSC è stato diffuso anche nel corridoio Valle Roveto-Ernici:
    • Sono stati installati 8 recinti elettrici a protezione di 4 apiari e 4 allevamenti di bestiame.
    • È stato condotto uno studio, ancora in fase di revisione, sulla permeabilità biologica della Strada Statale 690 con i segnali di presenza marcati e un orso registrato da una delle fototrappole del progetto.
    • Si sono tenuti due incontri con le comunità locali.
  • Nel 2020:
    • I volontari SLO e il Bear Ambassador di RA stanno installando recinzioni secondo un accordo con la Regione Molise.
    • Il giovane regista cipriota Constantinos Christou ha accresciuto la visibilità delle Bear Smart Community e di Rewilding Apennines con 15 video (5 non ancora pubblicati). La qualità di questi video ha impressionato il responsabile della comunicazione di Rewilding Europe che ha chiesto al signor Christou un accordo per l’uso gratuito delle sue riprese.
    • Costituzione di reti di stakeholder locali attraverso una serie di incontri con diversi soggetti (Carabinieri Forestali, Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio, Riserva Naturale Zompo Lo Schioppo, Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise) per il monitoraggio congiunto dell’orso bruno marsicano e del gatto selvatico, la reintroduzione del camoscio appenninico e del gambero di fiume e per ampliare le Bear Smart Community.
      • A giugno è stato firmato un protocollo d’intesa tra la RA e la Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio.
      • È stato firmato un accordo con Io non ho paura del lupo e Salviamo l’Orso sulle azioni comuni di coesistenza uomo-fauna selvatica.
      • Nel 2021 sarà firmato un accordo con i Carabinieri Forestali per la gestione di una stazione di alimentazione per avvoltoi e per attività di monitoraggio degli avvoltoi.
    • La proposta preliminare del progetto LIFE Bear Smart Corridors è stata finalizzata a luglio. Il progetto finale è stato presentate a febbraio 2021.
    • L’Enterprise Officer ha creato una prima rete di imprenditori legati all’area rewilding e alle economie basate sulla natura.
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