La scorsa estate Sora, “città che legge”, ha ospitato la premiazione del concorso letterario internazionale “Racconti selvatici” organizzato da Rewilding Apennines. Nel corso dell’evento è stato presentato anche il secondo volume del libro “Racconti selvatici” che raccoglie le storie della precedente edizione del concorso, e dato spazio alla premiere di un nuovo documentario sul ripristino fluviale.

Scrivere storie spinge la mente alla conoscenza, alla creatività e all’empatia. Non si può affrontare la scrittura senza pensare a quali saranno i potenziali lettori e quindi per l’autore è fondamentale mettersi nei loro panni. Saranno catturati dallo svolgimento della storia? Troveranno il tema interessante? Il messaggio finale riesce ad arrivare fino in fondo e a far riflettere?
Ben 39 autrici e autori da tutto il mondo (Italia, USA, Portogallo, Cina, Danimarca) si sono posti queste domande mentre scrivevano i 43 racconti brevi sul tema della coesistenza uomo-fauna per partecipare alla terza edizione del concorso letterario internazionale “Racconti selvatici” indetto da Rewilding Apennines. Un tema particolarmente ampio, che lascia spazio a moltissimi spunti e interpretazioni: il risultato è stato una vasta diversità di specie selvatiche protagoniste – dal lupo all’orso, dalle formiche agli uccelli, dai castori alle volpi, dai coleotteri alle lontre -, di contesti ambientali descritti e di personaggi umani variegati, che fronteggiano il rapporto con la fauna in un gradiente che va dal conflitto diretto ed esplicito all’attivismo a beneficio degli ecosistemi e della collettività.
Questi i temi introduttivi dell’evento presentato da Rewilding Apennines il 30 agosto presso la sala consiliare di Sora. Dopo i calorosi saluti della consigliera comunale Manuela Cerqua, delegata ai servizi culturali, al museo civico e alla biblioteca, anche a nome di altri rappresentanti comunali presenti, si è passati alla premiazione dei primi tre racconti vincitori del concorso e di una menzione speciale. Per ciascuna opera premiata la giuria ha letto il racconto e le motivazioni che ne hanno decretato il posto in classifica. Di seguito sono riportati degli estratti del giudizio espresso dalla giuria, composta dai membri del team di Rewilding Apennines Mario Cipollone, Team Leader, Angela Tavone, Communications Manager, e Daniela Gentile, Communications Officer.

Menzione speciale – Mira’s crossing, di Diogo Trabulo
L’autore narra la storia di Mira, che realizza il proprio sogno di costruire un ecodotto o sovrappasso faunistico nei pressi del paese dov’è nata e cresciuta e in cui è tornata per effetto di una forza inspiegabile, di un patto con la natura che la richiama verso le sue origini. Il sacrificio di questa ragazza sfida stereotipi di genere e la tensione tra chi è rimasto e chi se n’è andato, che il ritorno non riesce mai completamente a lenire.
In un inglese fluente ed elegante, l’autore portoghese Diogo Trabulo condensa una trama molto ricca e potente nelle tre pagine imposte dal concorso, perdendo talvolta di ritmo e dando l’impressione alla giuria di non trattare i diversi temi introdotti con la stessa attenzione e di lasciarli all’immaginazione del lettore con troppa arbitrarietà. Mira’s crossing ha meritato una menzione speciale proprio per questo contrasto nel giudizio, tuttavia molto positivo.
Terzo classificato – Un’amara al sole, di Francesca Gulino (premio di 100€)
L’invenzione letteraria originale e il ritmo sostenuto, grazie a un monologo e a dialoghi mai banali ma funzionali alla trama, valgono a questo racconto un posto tra i primi tre classificati, oltre al suggerimento da parte della giuria di trasformarlo in un cortometraggio, magari al prossimo KinoAppennino. Il protagonista accetta di condividere il tavolo di un bar con un coleottero, un’amara, nonostante la sua istintiva repulsione per gli insetti, dimostrando che la coesistenza si fonda sulla conoscenza e sul riconoscimento del diritto di esistere di ogni essere vivente, uscendo dalla solitudine esistenziale ed ecologica dell’uomo moderno.
Secondo classificato – L’ora tra il cane e il lupo, di Linda Rossini (premio di 200€)
L’autrice Linda Rossini ci regala in questo racconto una prosa mai scontata e un dettaglio naturalistico mai eccessivo. I dialoghi sono autentici, né artefatti, né retorici. In una pagina e mezza il lettore può trovare tutto: descrizione, azione, conflitto, risoluzione.
La sapienza della tradizione resta nell’uso dei cani da pastore, la cosiddetta “arma bianca” che per millenni ha assistito i pastori dell’Appennino centrale e di altre parti del mondo nel contrasto alle predazioni dei grandi carnivori, e che nel racconto è rappresentata in questa affermazione dell’allevatore protagonista: “quando non ci sarà più il lupo non ci sarà più nemmeno il cane, e quando non ci sarà più il cane non ci saremo più nemmeno noi”. La potenza di questa definizione di coesistenza non è nient’affatto didascalica ed è interpretata per immagini, esaltando la funzione narrativa propria del racconto.
Primo classificato – L’ultimo lupo di Trinacria, di Benedetta Troni (premio di 400€)
In questo racconto l’autrice Benedetta Troni narra la storia del fallimento della coesistenza, determinato dall’estinzione del lupo siciliano (Canis lupus cristaldii), una sottospecie del lupo italiano che ha colonizzato la Sicilia, anticamente denominata Trinacria per la sua forma a triangolo, circa 21.000 anni fa ed estintasi a causa della persecuzione diretta dell’uomo nella prima metà del 1900.
Questo racconto rivolge ai lettori il monito profondo dell’irreversibilità dell’estinzione, dell’immane perdita biologica che comporta, con specie sottratte per sempre ad ecosistemi a cui erano funzionali per effetto di adattamenti millenari che le hanno rese insostituibili, anche nel rapporto con le comunità umane coabitanti. L’opera invita alla riflessione sulla necessità di imparare a convivere con il selvatico (e non solo) per impedire il ripetersi di errori frutto dell’ignoranza del passato, che dovrebbero essere superati grazie alle conoscenze attuali, se si ha la volontà di imparare da esperienze positive e metterle in pratica.
Dei vincitori soltanto Francesca Gulino ha potuto partecipare in presenza alla premiazione, nonostante la grande distanza tra Sora e la provincia di Como da cui proviene. Tuttavia, ciascun racconto letto in pubblico ha stimolato molto i partecipanti attraverso proprie riflessioni e domande sui temi affrontati.

Qualche settimana prima dell’evento, Rewilding Apennines ha pubblicato un post sui canali social per invitare le persone a condividere una propria esperienza personale con la fauna selvatica, in modo costruttivo e non polemico, per lanciare una sorta di “contest nel contest”. Tre di questi commenti sono stati condivisi con il pubblico di Sora e questo ha dato modo di far intervenire il consigliere comunale delegato all’ambiente Salvatore Lombardi, il quale ha condiviso col pubblico alcune storie personali con la fauna selvatica e ha stimolato altri partecipanti a raccontare le proprie, dimostrando come il mondo naturale sia di grande ispirazione per le persone, e la fauna dell’Appennino centrale non debba essere data per scontata.
La seconda parte dell’evento è stata dedicata, poi, alla presentazione del secondo volume di “Racconti selvatici”, edito da D’Abruzzo Edizioni Menabò e stampato ad agosto 2026, che raccoglie i racconti del concorso letterario del 2025, il cui tema di riferimento era dedicato ai fiumi liberi di scorrere.
Si è scelto di aprire la presentazione con la première di un documentario breve, realizzato da Treehouse Films e prodotto da Rewilding Apennines, dal titolo “Wild Lyrics. A new sound for the Liri River” (“Lirica selvaggia. Un suono nuovo per il fiume Liri). È dedicato alla rimozione della traversa Cesapresa, su fiume Liri (che scorre anche nella città di Sora), realizzata a settembre 2025 grazie al supporto di Open Rivers Programme e Rewilding Europe.
Sulla copertina un fiume fluente e libero di scorrere, in cui si vedono dei pesci nuotare, il libro contiene 13 racconti in italiano e in inglese che hanno affrontato il tema attraverso generi diversi, dando però tutti dignità a uno degli ecosistemi più fragili e tormentati dei paesaggi che abitiamo. La prefazione del libro è dedicata al ripristino fluviale, all’esperienza di Rewilding Apennines e di altri partner e soggetti volta a riportare i fiumi a una funzionalità ecologica – anche a beneficio delle comunità umane – quanto più elevata possibile. Ed è dedicata anche a una cara persona, un amico e un valido professionista – Giandomenico Mercuri – prematuramente scomparso, che tanto si è speso per progettare e vedere compiuta la prima rimozione di barriere fluviali di tutto il centro sud Italia, vale a dire quella sul fiume Giovenco a ottobre 2024, quando sono state buttate giù cinque briglie in cemento obsolete e inutilizzate nell’alta valle del corso d’acqua.
Per chi volesse acquistare i due volumi di Racconti Selvatici prodotti da Rewilding Apennines, è possibile scrivere all’associazione via email a: info@rewilding-apennines.com

L’evento, così denso di contenuti e spunti, si è concluso con la donazione da parte di Rewilding Apennines al Comune di Sora, nella persona della consigliera Manuela Cerqua, dei due volumi di Racconti selvatici, destinati alla biblioteca comunale, che di recente si è dotata di una sezione di educazione ambientale.
Infine, ha meritato una menzione e un saluto la presenza tra il pubblico della prof.ssa Veronica Gianello, del Queens College di New York, la quale già dalla scorsa primavera ha avviato una collaborazione con Rewilding Apennines per utilizzare Racconti selvatici come testo del suo corso di letteratura ecologica italiana, anche attraverso un apposito incontro online di confronto sul rewilding e sul tema specifico del libro. Il prossimo 26 ottobre sarà organizzato un appuntamento per questo nuovo semestre universitario, affrontando proprio il tema dei fiumi che scorrono liberi, con la lettura delle storie del secondo volume di Racconti selvatici.
Nella soddisfazione generale di organizzatori e pubblico presente, l’evento è terminato con un momento conviviale offerto dall’organizzazione.
