Il cuore selvaggio d’Italia

Bruno D'Amicis. Rewilding Europe

Il cuore selvaggio d’Italia

Il nostro lavoro

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Il veleno fa strage di lupi e altra fauna ad Alfedena e Pescasseroli

Aprile 17, 2026
Oltre al cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, altri episodi simili sono segnalati in tutta la Regione. Pochi infami criminali, favoriti dalla totale mancanza di ogni controllo preventivo sul territorio, gettano un’ombra di vergogna su tutta la comunità abruzzese.
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Avvoltoio monaco e Gipeto: pubblicato lo studio di fattibilità per il loro ritorno in Appennino

Aprile 16, 2026
Uno studio di 350 pagine, due anni di lavoro e il contributo di sedici autori provenienti da sei paesi europei: Rewilding Apennines e Rewilding Europe hanno pubblicato il documento che valuta le condizioni per la reintroduzione di due grandi specie di avvoltoi nell'Appennino Centrale.
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Mille trote mediterranee nel torrente Romito: prosegue il ripopolamento nella Riserva Zompo lo Schioppo

Aprile 13, 2026
Circa 1.000 giovani trote mediterranee sono state rilasciate nel torrente Romito. Con questi nuovi rilasci prosegue il progetto di conservazione che punta a ricostituire popolazioni selvatiche di questa specie a rischio nel bacino del Liri, e che si inserisce nel più ampio programma di ripristino fluviale di Rewilding Apennines nell'Appennino centrale.
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Il veleno fa strage di lupi e altra fauna ad Alfedena e Pescasseroli

Aprile 17, 2026
Oltre al cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, altri episodi simili sono segnalati in tutta la Regione. Pochi infami criminali, favoriti dalla totale mancanza di ogni controllo preventivo sul territorio, gettano un’ombra di vergogna su tutta la comunità abruzzese.
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Avvoltoio monaco e Gipeto: pubblicato lo studio di fattibilità per il loro ritorno in Appennino

Aprile 16, 2026
Uno studio di 350 pagine, due anni di lavoro e il contributo di sedici autori provenienti da sei paesi europei: Rewilding Apennines e Rewilding Europe hanno pubblicato il documento che valuta le condizioni per la reintroduzione di due grandi specie di avvoltoi nell'Appennino Centrale.
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Mille trote mediterranee nel torrente Romito: prosegue il ripopolamento nella Riserva Zompo lo Schioppo

Aprile 13, 2026
Circa 1.000 giovani trote mediterranee sono state rilasciate nel torrente Romito. Con questi nuovi rilasci prosegue il progetto di conservazione che punta a ricostituire popolazioni selvatiche di questa specie a rischio nel bacino del Liri, e che si inserisce nel più ampio programma di ripristino fluviale di Rewilding Apennines nell'Appennino centrale.
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A un’ora e mezza da Roma comincia qualcosa di inaspettato: l’Appennino centrale. Boschi, praterie aperte, pareti rocciose. Un territorio che ospita lupi, orsi marsicani, aquile reali e una fauna selvatica tra le più ricche d’Europa.

Rewilding Apennines lavora qui, nell’Appennino centrale, come parte della rete di paesaggi di Rewilding Europe, che collega 11 aree in tutto il continente impegnate nel dare più spazio alla natura.

L’obiettivo è sostenere i processi naturali e costruire condizioni in cui persone e fauna selvatica possano vivere fianco a fianco: non come eccezione, ma come normalità.

Un ritratto di noi

I nostri partner

 

I componenti italiani dell’European Rewilding Network

Rewilding Apennines collabora con i componenti italiani dell’European Rewilding Network per rilanciare il movimento rewilding nel Paese e per affiancare le loro iniziative.

 

“Questo è davvero il cuore selvaggio dell’Italia!”


Mario Cipollone
Team Leader dell’area in Appennino centrale
Come caratterizzeresti la tua area rewilding?
Centri storici e paesaggi spettacolari con eccezionali opportunità di vivere la maestosa fauna selvatica e le esperienze selvagge a breve distanza da Roma. Orsi bruni, lupi, grandi ungulati e grandi rapaci sono le principali attrazioni, completate da ottimo cibo, vino e ospitalità italiani, insieme all’opportunità di incontrare proprietari di bestiame, gente di montagna e assaporare la loro cultura unica. Invito ogni amante della natura a venire qui e a godere di ciò che la nostra natura sorprendente può offrire nel modo più rispettoso. Questo è davvero il cuore selvaggio dell’Italia!

Quali sono stati i risultati più importanti nella tua area rewilding fino ad oggi?
In qualità di project manager per il team di Salviamo l’Orso, sono stato coinvolto in una serie di importanti risultati:

  • Creazione della prima “Comunità a Misura d’Orso” attraverso la distribuzione e installazione di recinzioni elettrificate e cassonetti dei rifiuti a prova di orso e la sensibilizzazione delle comunità locali per prevenire i conflitti uomo-orso con una drastica riduzione dei danni legati all’orso. Questa azione di conservazione ben riuscita è stata ora estesa a diverse aree dell’intero areale dell’orso bruno marsicano.
  • Mitigazione degli incidenti stradali legati all’orso attraverso l’installazione di riflettori visivi e acustici stradali, di segnaletica stradale e la riduzione del limite di velocità sulla Strada SR83 a 70 km/h.
  • Riduzione dei conflitti tra orsi e apicoltura mettendo in sicurezza diversi apiari con recinzioni elettriche, pagando un risarcimento per i danni alle proprietà non protette e promuovendo buone pratiche a misura d’orso.
  • Promozione di prodotti che rispettano gli orsi, creando un ulteriore incentivo per gli imprenditori locali a proteggere questi preziosi animali.
  • Organizzazione di programmi di volontariato che coinvolgono studenti italiani e stranieri in azioni di conservazione, portando nuova vita ed energia alle comunità locali.

Tutte queste azioni, pur mirate specificatamente a incrementare la popolazione locale di orsi, stanno avendo anche un impatto positivo più ampio sugli ecosistemi dell’Appennino centrale.

Cosa ti piacerebbe vedere realizzato nella tua area rewilding nei prossimi cinque anni?

Nei prossimi cinque anni vorrei vedere una crescita significativa della popolazione di orsi marsicani con un’estensione della sua area centrale, il ritorno di uccelli necrofagi e rapaci che abitavano questa zona prima che la caccia e l’avvelenamento prendessero il loro tributo e l’espansione della lontra europea nei nostri fiumi. Vorrei anche vedere una maggiore consapevolezza ambientale tra i nostri stakeholder locali e una maggiore adozione delle migliori pratiche per la coesistenza con la fauna selvatica, che costituiscono la base dei nostri sforzi di conservazione.

Visione rewilding

Ogni area della rete ha una visione a dieci anni: un’immagine concreta di come potrebbe apparire quel paesaggio se alla natura venisse dato più spazio. Per l’Appennino centrale, quella visione la stiamo costruendo insieme ai nostri partner locali, un passo alla volta.

 

Contattaci

 

Rewilding Apennines ETS

Via San Giorgio 5, Loc. Casali d’Aschi
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PEC: rewildingapennines@pec.it

 

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