Circa 1.000 giovani trote mediterranee sono state rilasciate nel torrente Romito. Con questi nuovi rilasci prosegue il progetto di conservazione che punta a ricostituire popolazioni selvatiche di questa specie a rischio nel bacino del Liri, e che si inserisce nel più ampio programma di ripristino fluviale di Rewilding Apennines nell’Appennino centrale.
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L’8 aprile, nella Riserva Naturale Zompo lo Schioppo, Rewilding Apennines, insieme al personale della Riserva Naturale Regionale Zompo Lo Schioppo, ha rilasciato tra 800 e 1.000 giovani trote mediterranee (Salmo ghigii) in diversi punti del torrente Romito.
È il nuovo capitolo di un progetto di conservazione che la Riserva porta avanti da anni con la collaborazione e il supporto di Rewilding Apennines, Rewilding Europe e Patagonia.
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Una specie in declino
La trota mediterranea è un salmonide autoctono il cui status di conservazione è oggi sfavorevole. Decenni di introduzioni massicce di ceppi di trota atlantica, praticate in quasi tutti i fiumi italiani, ne hanno compromesso l’integrità genetica e ridotto drasticamente la distribuzione. A questo si aggiunge la perdita e la frammentazione degli habitat fluviali. Il bacino del fiume Liri, l’unico corso d’acqua abruzzese che drena nel Mar Tirreno, riveste un’importanza strategica particolare: al suo interno sopravvivono popolazioni endemiche di salmonidi, tra cui il Carpino del Fibreno (Salmo fibreni) e nuclei geneticamente puri di Salmo ghigii.
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Il progetto di ripopolamento
Le fasi operative di questa iniziativa prevedono la selezione di riproduttori selvatici attraverso indagini genetiche, la fecondazione controllata delle uova, l’allevamento degli avannotti nel centro ittico e il rilascio finale nel tratto di torrente Romito interno all’area protetta. L’obiettivo a lungo termine è ricostituire una popolazione geneticamente pura di trota mediterranea nel bacino del Liri.
I punti di rilascio vengono scelti con attenzione: tratti privi di trote alloctone, fondali ghiaiosi adatti alla frega (la deposizione delle uova), vegetazione ripariale integra, acque di buona qualità e una fauna di invertebrati acquatici abbondante, alla base della dieta delle trote. Il rilascio dell’8 aprile segue quelli effettuati nel corso del 2025, portando complessivamente a circa 5.000 giovani trote liberate nel torrente Romito.
L’importanza di questo progetto non risiede soltanto nel riportare la biodiversità nei fiumi dell’Appennino centrale, confermando il ruolo strategico delle Riserve Naturali: sottolinea anche il valore delle collaborazioni tra queste e organizzazioni come Rewilding Apennines e Rewilding Europe o sponsor come Patagonia, che offrono supporto tecnico, logistico ed economico alle iniziative di conservazione fuori e dentro le aree protette.
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Un tassello nel programma di ripristino fluviale di Rewilding Apennines
Il lavoro sulla trota mediterranea si inserisce nel più ampio programma di ripristino fluviale avviato da Rewilding Apennines nel 2020 nell’Appennino centrale: un programma fondato su dati scientifici, progettazione esecutiva e alleanze istituzionali che ha già prodotto risultati concreti su più fronti.
Sul versante del restocking delle specie autoctone, Rewilding Apennines gestisce una rete di quattro centri di riproduzione e allevamento del gambero di fiume, a Borrello, Pettorano sul Gizio, Morino e Monteferrante, dai quali sono stati reintrodotti nei fiumi locali circa 8.000 giovani gamberi dal 2021.
Sul versante della riconnessione fluviale, nel 2024 sono state rimosse le prime cinque barriere fluviali dell’Italia centromeridionale, sul fiume Giovenco, nell’ambito del progetto Giov&Go. A questo intervento pionieristico è seguita la rimozione della traversa Cesapresa sul fiume Liri, conclusa nell’ottobre 2025 con il progetto Lirica Selvaggia. In totale, quasi 12 chilometri di corso d’acqua sono stati restituiti al libero flusso, con un potenziale effetto domino di riconnessioni ecologiche ben più esteso. Sul Giovenco, le trote hanno già ricolonizzato spontaneamente i tratti a monte delle barriere rimosse.
Dam Removal Europe ha riconosciuto Rewilding Apennines tra i frontrunners del cambiamento in Europa per la capacità di aprire strade nuove in un contesto privo di precedenti.

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Il programma di ripristino fluviale di Rewilding Apennines è sostenuto da Rewilding Europe e dall’Open Rivers Programme.