Qual è il valore reale del rewilding per le comunità che lo vivono ogni giorno? Nel caso di Rewilding Apennines, la risposta non è solo ambientale, ma anche profondamente economica: 431.000 euro generati per le economie locali, in gran parte negli ultimi due anni.

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Negli ultimi due anni, Rewilding Apennines ha generato 386.000 euro di valore economico diretto per le comunità locali. Un risultato costruito passo dopo passo attraverso azioni sul campo, relazioni di fiducia e investimenti mirati, che dimostrano come la tutela della natura possa diventare anche un motore di sviluppo per l’Appennino.
Nelle piccole comunità montane dell’Appennino centrale, dove le opportunità economiche sono spesso limitate e frammentate, questo dato rappresenta molto più di un singolo investimento. Racconta infatti un flusso di valore diffuso e radicato localmente, che sostiene servizi quotidiani, piccole imprese e iniziative di comunità, contribuendo a mantenere questi territori abitati e vivi.
Una parte significativa di questo flusso nasce dalle attività operative di rewilding: 226.000 euro sono stati spesi in servizi e prodotti acquistati localmente, attivando imprese del territorio. Dalla manutenzione dei mezzi utilizzati sul campo alla fornitura di materiali, dai servizi logistici alle consulenze di professionisti con competenze tecniche specifiche — come l’ecologia fluviale, l’ingegneria ambientale e altre specializzazioni. Un’economia quotidiana, spesso invisibile, ma fondamentale per la vitalità delle comunità montane.
Accanto a questo, il rewilding diventa anche esperienza. Grazie ai programmi di Rewilding Experiences , sviluppati insieme a partner internazionali per far conoscere e vivere il rewilding a visitatori provenienti da tutto il mondo, abbiamo realizzato 32 tour, accolto 131 partecipanti e generato 96.000 euro. Esperienze che vanno oltre il “semplice turismo”, durante le quali coinvolgiamo sempre i membri della nostra rete di imprese per la coesistenza, oggi composta da 37 realtà, che contribuiscono a offrire esperienze autentiche: dall’ospitalità al cibo, dagli incontri tematici alle attività sul territorio. Un modo concreto per dare voce e sostegno a chi, più di chiunque altro, sa raccontare e rappresentare questi luoghi.
Il valore generato si estende anche alla dimensione comunitaria: 64.000 euro sono stati attivati attraverso eventi, festival, mercati contadini e altre iniziative di comunità, rafforzando ulteriormente il sostegno alle imprese locali e alle reti che promuovono la coesistenza tra attività umane e fauna selvatica.
A questi numeri si aggiungono infine 45.000 euro derivanti da due prestiti concessi negli anni precedenti da Rewilding Europe Capital, a sostegno di un’impresa locale, Wildlife Adventures, nostro partner specializzato nella creazione di esperienze in natura. Un investimento che guarda al futuro, accompagnando la crescita di modelli economici radicati nel territorio e basati sulla natura.
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In questi valori non è incluso il contributo dei volontari, non quantificato economicamente ma non meno importante. Ogni anno ospitiamo circa 60 volontari a lungo termine, accolti nelle case che affittiamo in tre piccoli centri: Ortona dei Marsi, Pettorano sul Gizio e Casali d’Aschi. Piccoli paesi dove la loro presenza, oltre a rivitalizzare la piccola economia locale, genera relazioni umane e scambi culturali profondi.
Forse questi numeri, presi singolarmente, non cambiano il mondo.
Ma nelle piccole comunità montane dell’Appennino possono fare la differenza. Non solo per il reddito locale, ma anche perché contribuiscono a costruire consapevolezza e sostegno di lungo periodo per il recupero della natura su scala di paesaggio.
Perché il rewilding non riguarda solo il ritorno della natura. Riguarda le persone che vivono questi territori.
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